Internet: il futuro del Web passa da Napoli

Oltre 350 esperti da tutto il mondo a convegno alla Città della Scienza. La comunità Open Source di Plone si interroga su accessibilità, usabilità, democrazia digitale ed e-government.

Napoli, 8 ottobre 2007 – Dal 10 al 12 ottobre prossimi la Città della Scienza ospiterà la Plone Conference, il quinto evento mondiale della comunità Open Source che sviluppa gratuitamente Plone, fra i più potenti, robusti e sicuri sistemi multi piattaforma per la pubblicazione dei contenuti su Internet (CMS).

Napoli ha vinto una gara internazionale, battendo le candidature di Amsterdam, Liverpool e Malaga grazie al contributo di Abstract Open Solutions, giovane società di information technology napoletana fondata nel 2005 da due ricercatori del CNR.

Durante la tre giorni si parlerà del ruolo di Plone in Internet come strumento per il supporto alle organizzazioni non governative, alla scuola ed alla pubblica amministrazione, ma anche delle ultime tecnologie per la gestione dei contenuti e delle soluzioni per migliorare i processi aziendali, in contesti orizzontali e verticali, come quello dei media.

Alla manifestazione, che si svolge per la prima volta in Italia, interverranno più di 350 specialisti e programmatori provenienti da Europa, Asia, Africa, Nord e Sud America, a dimostrazione che le tecnologie "aperte" e diffuse sostengono in modo concreto lo sviluppo globale. Plone è uno dei più grandi progetti di CMS al mondo, con circa 100 sviluppatori del "nocciolo" software ed oltre 500 programmatori di componenti aggiuntivi in 40 Paesi.

L'agenda della Conferenza conta oltre 60 interventi. Spiccano, tra gli altri, quelli di (in ordine alfabetico):

  • Alan Runyan, co-fondatore di Plone, presidente della Enfold Systems, consulente sulle tecnologie e sulla gestione dei contenuti di imprese nella classifica Fortune 100. Nato a New Orleans, vive e lavora in Texas. Interverrà insieme ad Alexander Limi sullo stato di Plone, giunto alla terza release. State of Plone (con Alexander Limi) – Sala Newton, giovedì 11/10/2007, ore 09.00

  • Paul Everitt, Executive Director della Fondazione Plone, co-fondatore della Zope Corporation, fondatore dell'associazione Zope Europe e membro del board di OSCOM, l'associazione internazionale per i sistemi di Content Management Open Source. Ha lasciato l'America per la Francia, dove oggi vive e lavora, e per il mondo dell'Open Source. Attualmente coordina gli sforzi di marketing per la diffusione di Plone e, perciò, discuterà del passato, del presente e del futuro di Plone, della Comunità e della Fondazione che lo sostengono. Community and Foundation: Plone's Past, Present, Future – Sala Newton, giovedì 11/10/2007, ore 09.50

  • Alexander Limi, co-fondatore di Plone, esperto di interfacce utente e gestione dei contenuti. Norvegese di nascita e statunitense di adozione, lavora in Google ma continua a contribuire con grande energia allo sviluppo di Plone. Interverrà con Alan Runyan sullo stato di Plone, e sulle tecniche per migliorare l'usabilità. State of Plone (con Alan Runyan) – Sala Newton, giovedì 11/10/2007, ore 09.00 - Simple and effective techniques for better usability – Sala Newton, mercoledì 10/10/2007, ore 14.00
  • Thomas Moroz, direttore dei Progetti Speciali di Network Finance dell'Open Society Institute (OSI - www.soros.org), una delle fondazioni volute dal magnate George Soros per promuovere i regimi democratici, i diritti umani e le riforme economiche, legislative e sociali. Ha base a New York. Illustrerà il ruolo di Plone nella costruzione di comunità online.Open Source and the Open Society: Using Plone to build community online – Sala Newton, venerdì 12/10/2007, ore 09.00

L'attualità e le iniziative della comunità internazionale di Plone saranno in primo piano durante tutto il convegno, accanto alle sessioni più tecniche da "addetti ai lavori". Ecco alcuni dei temi emergenti della tre giorni napoletana.

  • Arriva Plone 3 - La Plone Conference sarà la prima "uscita in società" della nuova versione di Plone, annunciata poco più di un mese fa, con caratteristiche tecnologiche, di usabilità e di sicurezza avanzate (http://plone.org/products/plone/features/3.0). Plone si conferma uno dei CMS più attenti e rispettosi dei criteri di accessibilità e degli standard Web, rispetto alle decine di concorrenti, gratuiti e con licenze a pagamento: è conforme alle specifiche XHTML, CSS, WCAG (WAI-AA) e Section 508 degli Stati Uniti. È stato concepito sin dall'inizio per la gestione di contenuti multilingue ed è disponibile in oltre 35 idiomi: gestisce con semplicità il cinese, il giapponese e persino le scritture che procedono da destra verso sinistra, come l'arabo e l'ebreo. Può essere installato sui sistemi operativi Linux, Windows, Mac OS X, FreeBSD e Solaris. Il comunicato stampa su Plone 3 è disponibile nel press kit. Best Plone ever! Presenting Plone 3 – Jon Stahl – Sala Newton, mercoledì 10/10/2007, ore 09.50

  • PloneGov per l'e-government - Plone con il progetto PloneGov (http://www.epractice.eu/cases/plonegov) è stato uno dei finalisti del premio eGovernment Award 2007, un riconoscimento promosso dalla Commissione Europea per lo sviluppo delle buone pratiche di e-government nell'ambito degli obiettivi e2010 dell'Agenda di Lisbona. Oltre una quarantina di città e regioni di Belgio, Francia, Spagna e Svizzera si sono "consorziate" per affrancarsi dagli sviluppatori di servizi IT e per sviluppare in proprio applicazioni e siti Web basati in prevalenza sugli strumenti Open Source Zope e Plone. PloneGov: presenting the project and Plone based tools suited to the public sector – Xavier Heymans – Sala Newton, venerdì 12/10/2007 ore 11.05.

  • Il Web semantico? Parla napoletano con Octapy 3 – Octapy è un sistema di gestione dei contenuti orientato al Web semantico, basato su Plone e sviluppato dal CNR di Napoli per creare "sistemi documentali distribuiti e cooperanti" e costituire "comunità di collaborazione a tecnologia Web" per la creazione di una rete di conoscenze condivise. Questo CMS ha dato vita alla Rete dei Musei Napoletani (http://remuna.org), una comunità virtuale promossa dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per la promozione e diffusione delle conoscenze sui beni culturali della Campania. Octapy 3: a distributed and cooperative semantic Web oriented CMS – Carmine Noviello – Sala Saffo, giovedì 11/10/2007, ore 12.00

  • Plone: il CMS ideale per i Media – Plone è uno strumento ideale per quotidiani, magazine e broadcaster grazie al supporto multi lingue, alla accessibilità ed alla corrispondenza con gli standard del Web, come dimostra il sito del periodico scientifico Discover Magazine (www.discovermagazine.com), leader negli Stati Uniti.Plone for Media – Scott Paley – Sala Saffo, mercoledì 10/10/2007, ore 16.15

  • L'accessibilità per la Legge italiana ed i siti della Pubblica Amministrazione – La Plone Conference 2007 chiuderà i battenti venerdì 12 ottobre con questa tavola rotonda, che affronterà il tema dei requisiti che la Legge 4/2004 impone alle pubbliche amministrazioni perché possano considerare i propri siti "accessibili". Questi requisiti sono davvero idonei e sufficienti a garantire la fruizione alle persone disabili? Plone è conforme alle norme governative statunitensi sull'accessibilità, come definite dalla Section 508 (www.section508.gov). E a quelle italiane? Accessibilità per la Legge 4/2004 – Tavola rotonda - Sala Saffo, venerdì 12/10/2007, ore 17.00

La locationLa Plone Conference 2007 si svolgerà negli spazi espositivi della Città della Scienza (http://www.cittadellascienza.it), un originale contenitore di divulgazione scientifica e di innovazione tecnologica, nato dalla riconversione di un'area industriale fra la collina di Posillipo ed il Golfo di Pozzuoli. Oltre alle quattro sale Saffo, Averroe, Archimede e Newton, che ospiteranno i seminari, i partecipanti potranno rilassarsi negli spazi all'aperto che coprono una superficie di circa 6.000 mq.

Gli altri appuntamentiNei giorni della Plone Conference si svolgeranno momenti di confronto informali sul futuro di Plone ed occasioni conviviali, come il Party sulla spiaggia (10 ottobre) e la Cena Sociale (11 ottobre). La conferenza sarà preceduta da corsi di formazione specialistici (nei giorni 8 e 9 ottobre) mentre, dal 13 al 15 ottobre, si svolgerà lo Sprint: una riunione durante la quale decine di programmatori internazionali progetteranno e scriveranno insieme nuovo software per Plone, sulla base di proposte ed obiettivi condivisi (http://www.openplans.org/projects/plone-conference-2007/sprint).

Lo streaming in diretta su Il Denaro, Streamguys e Second lifeLa Plone Conference sarà trasmessa in diretta via streaming su Il Denaro, la "voce" degli industriali napoletani, Streamguys e Second life. Tutti i seminari saranno, inoltre, disponibili per la visione in differita sul sito di Plone (http://plone.org).

Plone è impiegato con successo da centinaia di organizzazioni leader in circa 40 Paesi: dalle istituzioni scientifiche a quelle museali, dalle organizzazioni non governative alle imprese tecnologiche, dal mondo del lusso alle pubbliche amministrazioni, dalla medicina all'architettura. Alcun esempi: Akamai, Amnesty International Switzerland, The Asheville Symphony Orchestra, CIA, Escola Politecnica Superior d'Enginyeria de Manresa – Technical University of Catalonia, The European Environment Agency, The European Institute for E-Learning, The Free Software Foundation, Governo Brasiliano, Lotus Software, Nokia, The Norwegian Media Authority (Medietilsynet), Novell, NS Dokumentationszentrum München, Philips Research, The Rosetta Project, Study In Holland, Portal Technische Universität München, University of Bristol, Wolford.

Anche in Italia Plone è stato scelto da imprese, enti locali ed istituzioni, fra cui: Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani, Consorzio Universitario del Friuli, Facoltà di Psicologia dell'Università di Torino, Feltrinelli Foundation, Università degli studi di Udine – Portale dell'Orientamento, Venice International University e vari Comuni, soprattutto nel Nord Est.

La lista completa dei casi è disponibile all'indirizzo http://plone.net.